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InFORMAZIONE: facciamo il punto

pubblicato 31 gen 2016, 22:49 da 1   [ aggiornato in data 31 gen 2016, 22:50 ]

Dal 2007, ST finanzia una consistente parte della formazione che altrimenti dovrebbe gestire con risorse interne, attraverso il fondo bilaterale interprofessionale Fondimpresa paritetico costituito da CGIL-CISL-UIL e Confindustria, le cui finalità sono il coinvolgimento di tutte le fasce di lavoratori e la loro crescita professionale, culturale ed individuale attraverso la formazione continua e finanziata.

Perché un piano formativo possa essere avviato, è necessario un accordo fra l’azienda e la RSU, che a sua volta ha il compito di verificare che il piano risponda a tutti i requisiti previsti dalla legge.

L’azienda sostiene un terzo del costo del piano, di norma, con la retribuzione dei dipendenti posti in formazione in orario di lavoro.



>> FORMAZIONE: cioè?

Quando parliamo di formazione, parliamo di crescita individuale, culturale, tecnica e professionale di ognuno di noi: siamo convinti che  ciò produca ricchezza per la persona e per l' azienda  e che per questo motivo debba essere un tema di interesse comune.

Sulla base di questi principi, riteniamo che la formazione finanziata (a cui tutti noi contribuiamo con lo 0.3% delle trattenute versate all’INPS), e non, debba coinvolgere tutta la popolazione di ST, tenendo conto sia delle esigenze aziendali che quelle di crescita dei lavoratori.

Questo è il punto principale su cui si svolge ancora oggi la discussione con la Direzione Aziendale



>> Da dove siamo partiti e a che punto siamo

Di fatto fino al 2014 la formazione finanziata è stata erogata esclusivamente alla popolazione non operante nei reparti produttivi, mentre per la parte restante non veniva prevista ulteriore formazione se non quella, seppur fondamentale,  legata strettamente alla propria mansione (Certificazioni)  e obbligatoria per legge (Sicurezza):

con la sigla del precedente piano formativo,  nel corso del 2015, 39 operatori hanno partecipato al corso di COMUNICAZIONE EFFICACE (previsti 20 all’interno del piano e 19 all’interno di una sessione aggiuntiva sostenuta economicamente dall’azienda);


il nuovo piano formativo appena siglato prevede la partecipazione a nuove sessioni dello stesso corso, di 40 lavoratori della c.d. parte Operations.

In parallelo al piano formativo, è stato siglato il verbale d’accordo con cui:

l’azienda si impegna ad agevolare la partecipazione degli operatori ai corsi presenti nel piano e a catalogo;


vengono messe le basi per la costruzione del piano formativo del 2017 attraverso un’indagine dei fabbisogni condivisa tra le parti.

I piani e il verbale d’accordo sono frutto di una discussione che si è intrapresa negli ultimi anni e da cui attendiamo risposte che è necessario avere.


La cultura della formazione e la formazione stessa sono un tema fondamentale per un’azienda all’avanguardia: nell’interesse anche della medesima azienda, l’organizzazione del lavoro non deve rappresentare l’impedimento alla crescita individuale, culturale e professionale  del personale attraverso la partecipazione attiva alla formazione.

Nel corso delle prossime settimane si terranno degli incontri con la Direzione Aziendale e gli addetti alla formazione aziendale, del cui esito vi daremo un aggiornamento, con il fine di definire un’indagine dei fabbisogni formativi a cui Vi chiederemo di prendere parte.


Agrate B.za, 28 Gennaio 2016                        RSU ST AGRATE CASTELLETTO