HOME‎ > ‎

Il Consorzio R2 chiude... Si riapre una nuova partita !!!

pubblicato 7 mar 2016, 21:45 da 1   [ aggiornato in data 7 mar 2016, 21:45 ]
Martedì 23 febbraio le RSU di Micron ed STM, le O.O.S.S. territoriali e le due direzioni aziendali si sono incontrate per una verifica dei piani conclusivi del Consorzio R2.

In questa sede è stato confermato che il Consorzio arriverà al suo termine naturale del 31 maggio 2016.
Ad oggi in regime consortile (interamente nell’edificio R2) ci sono 1007 dipendenti ST e 43 dipendenti Micron. Tutta la produzione del silicio è ormai ST. Prima della chiusura 33 dei 43 dipendenti Micron passeranno in ST. Alcuni nostri colleghi sono in passaggio già in questi giorni mentre tutti gli altri riceveranno una lettera di assunzione con la data prevista di rientro. La direzione aziendale ST ha confermato che, come nei passaggi singoli avvenuti nei mesi precedenti, il livello salariale sarà mantenuto interamente.

I 10 dipendenti Micron rimasti (in buona parte appartenenti al Laboratorio Elettrico) si trasferiranno in una palazzina attualmente in ristrutturazione (edificio Green Building One) nell’are ex Alcatel di Vimercate. Nel rinnovato edificio Micron farà confluire sia il Lab Elettrico, attualmente in R2, sia il laboratorio di Qualità, ora nei locali in affitto di F13 sempre di Agrate B. In questo modo Micron costituirà un unico polo, dove andranno a confluire tutte le mansioni più tecniche (si parla di posti per circa 100 engineers).  La direzione Micron ha dichiarato inoltre di voler investire in ulteriori macchinari per il Lab  Elettrico.

Per quanto riguarda la porzione di Lab Elettrico necessario ad ST (attualmente il 40% di quello esistente in R2) l’Azienda dichiara essere sufficiente alle attività che sono state programmate e non prevede per il momento nuovi investimenti.
Dal punto di vista sindacale non possiamo che giudicare positivamente il compito svolto dal Consorzio, che in questi anni è sempre riuscito a dare un ruolo ad ogni suo dipendente e che in definitiva non solo non ha creato nessun problema occupazionale ma in due divere circostanze si è dimostrato capace di assorbire parzialmente gli esuberi generati da Micron.

D’altra parte è impossibile negare che una parte consistente degli obiettivi che si era posto non sono stati raggiunti. Le aziende che l’avevano generato più di otto anni fa (Numonyx ed ST), avevano stabilito per esso il ruolo di trampolino di lancio per lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito delle memorie e di fucina di una nuova linea a 300mm per sostenere tali ambizioni.

Tutto questo non è stato raggiunto anche perché nessuno ha voluto realmente investire e rischiare in questa sfida né chi l’ha formato né chi comprando è subentrato nella direzione. Una fetta consistente delle conoscenze sviluppate in R2 è andata perduta o archiviata in attesa di tempi migliori (pur consapevoli che tali conoscenze sono soggette a rapido deterioramento) ed oggi seguiamo tutti uno solo degli obiettivi per cui la collaborazione consortile era nata: Troppo poco per definirlo un successo!

Non possiamo rinunciare alla richiesta di un investimento importante su una linea a 300mm. Occorre  garantire un futuro più sicuro alla ricerca e sviluppo in Agrate, oltre a mantenere la vocazione produttiva del sito. Senza consistenti investimenti anche i prodotti più importanti che sono la fortuna e la solidità di questa azienda (almeno in Italia) possono diventare a rischio. Abbiamo già perso un patrimonio tecnologico importante con le memorie aspettando un investimento che non è mai arrivato, ora vogliamo che l’azienda assuma decisioni che ci diano una prospettiva a lungo termine !!!



2 Marzo 2016 Fim Fiom Uilm Brianza e RSU ST e MICRON Agrate Vimercate