HOME‎ > ‎

CHI ROMPE VERAMENTE

pubblicato 15 dic 2015, 21:36 da 1   [ aggiornato in data 15 dic 2015, 21:36 ]

La nuova RSU, su richiesta della Direzione Aziendale (D.A.) è stata convocata da un giorno all’altro per discutere la modifica dell’accordo di raffreddamento di fine anno.
La D.A. ha proposto una riduzione dei giorni di raffreddamento, chiedendo di lavorare dal 21 al 24 Dicembre per un aumento di richieste di wafer di un importante cliente. La nuova RSU, dimostrando piena disponibilità, ha accolto favorevolmente la richiesta, nonostante nell’incontro di verifica dei carichi produttivi del 24 novembre essa avesse confermato l’accordo di chiusura in maniera inequivocabile,. 
La domanda di modificare l’accordo non nasce dall’esigenza del cliente di avere subito fette, ma dalla volontà del gruppo dirigente di ST di dimostrarsi in questo caso proattivo.
La delegazione sindacale ha posto solo alcune legittime richieste che dessero prospettive di consolidamento alle produzioni di Agrate e che mitigassero il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori. 
L’azienda si è resa disponibile solo a riconoscere limitati casi di oggettivo disagio, negando qualunque tipo di apertura sul riconoscimento economico del sacrificio richiesto. 
A fronte di una repentina disponibilità richiesta l’azienda ha negato qualunque forma di incentivo.

Chiedevamo semplicemente di inserire questo punto: 
“ le parti, a fronte di questo incremento delle giornate lavorate, auspicano un impatto positivo sul risultato dei parametri produttivi per il calcolo del P.d.R.”

Su questo punto la D.A. si è persino rifiutata di riflettere pretendendo un’immediata accettazione di quanto da lei proposto, ROMPENDO DI FATTO il tavolo della trattativa.

Questo è l’ennesimo passo da parte della D.A. nel deteriorare le relazioni sindacali, atteggiamento che conferma la sua indisponibiltà a discutere con il sindacato temi importanti come la piattaforma di secondo livello e gli investimenti ad Agrate.

La volontà della D.A. di non trovare una mediazione rende ancora più preoccupanti e complicate le situazioni che dovremmo affrontare nei prossimi mesi.

RSU di STMicroelectronics

11 dicembre 2015