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Congedi e permessi

*per quanto riguarda i congedi legati all'accudimento dei figli, accedere alla sezione  Maternità e Paternità, per i permessi e congedi legati allo studio, accedere alla sezione Diritto allo studio


CONGEDO MATRIMONIALE
La richiesta di congedo deve essere avanzata almeno 6 giorni prima del suo inizio.
Durante tale periodo il datore riconoscerà un'integrazione pari al normale trattamanto economico complessivo netto che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato.

Il periodo di congedo prevede:

-12 giorni lavorativi per il personale operaio.
-14 giorni lavorativi per il personale impiegatizio.

Tale congedo è normato dal CCNL (si fa anche riferimento al contratto interconfederale del 31 Maggio 1941 e a diverse sentenze di cassazione)  e integrato dalle normative interne ad ST.


 
CONGEDO PER GRAVI MOTIVI FAMILIARI
Il congedo è relativo alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica, e dei seguenti soggetti ...
coniuge, figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, gli adottanti, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

Cosa si intende per gravi motivi?

Per gravi motivi si intendono:

[...]

b) le situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia nella cura o nell'assistenza delle persone di cui al presente comma;
c) le situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente medesimo;
d) le situazioni, riferite ai soggetti di cui al presente comma a esclusione del richiedente, derivanti dalle seguenti patologie:

1) patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell'autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;
2) patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
3) patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
4) patologie dell'infanzia e dell'età evolutiva aventi le caratteristiche di cui ai precedenti numeri 1, 2, e 3 o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potestà.


Durata del congedo:
  • 2 anni frazionati o continuativi nell'arco dell'intera vita lavorativa
Il limite dei due anni si computa secondo il calendario comune; si calcolano i giorni festivi e non lavorativi compresi nel periodo di congedo; le frazioni di congedo inferiori al mese si sommano tra di loro e si considera raggiunto il mese quando la somma delle frazioni corrisponde a trenta giorni.


Modalità di richiesta:
  • richiesta scritta al datore di lavoro indicando i motivi e la durata (documentare legame di parentela)
Il  datore di lavoro è tenuto a dare risposta...
    • entro 5gg per richieste di congedo  non superiori a 7gg
    • entro 10gg per richieste di congedo superiori a 7gg
In caso di risposta negativa, il datore dovrà fornire i motivi del diniego al lavoratore richiedente. A tal proposito sarà possibile richiedere, eventualmente con l'assistenza di un delegato sindacale, un riesame della richiesta nei successivi 20 giorni.


Trattamento economico:
  • non retribuito


PERMESSI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI
GRAVE INFERMITÀ
5gg di permesso retribuito nei casi di documentata grave infermità  del coniuge, anche legalmente separato, di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica del dipendente.
E' possibile concordare, in alternativa ai giorni di permesso, una riduzione dell'orario di lavoro non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti.


Cosa si intende per grave infermità?
Generalmente viene fatto riferimento ai gravi motivi indicati nell’art 2, comma 1 lett. d) del D.M. n 278/2000. 

Si richiamano di seguito le patologie indicate nel D.M. 278/2000:

1) patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell'autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;

2) patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;

3) patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;

4) patologie dell'infanzia e dell'età evolutiva aventi le caratteristiche di cui ai precedenti numeri 1, 2, e 3 o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potestà.


Modalità di richiesta:
  • avvertire il datore di lavoro e fare richiesta scritta al datore di lavoro entro cinque giorni dalla ripresa dell'attività lavorativa. Contestualmente alla richiesta scritta, sarà necessario allegare la certificazione della grave infermità rilasciata  dal medico specialista del SSN o con esso convenzionato, dal medico di medicina generale o del pediatria, o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico.


PERMESSO RETRIBUITO PER MORTE FAMILIARI
Devono essere usufruiti in un arco di tempo compreso tra il giorno precedente l'evento ed i tre giorni successivi.
Sono concessi in caso di morte di: coniuge, figli, persona convivente, genitori, fratelli, nonni (ascendenti diretti), suoceri.

Nel caso di convivenza con la persona deceduta sono previsti 3 giorni di permesso; in caso contrario i giorni sono 2.


Modalità di richiesta:

    • avvertire il datore di lavoro e presentare il certificato di morte       


PERMESSI PER VISITE MEDICHE

a)Durata del permesso:

  • massimo di 4 ore giornaliere (comprensive del tempo necessario per raggiungere la struttura medica e/o l'azienda)
Il permesso può essere richiesto nei casi di:
  • visite specialistiche effettuate da medici specializzati nella branca medico-chirurgica per la quale viene effettuata la visita o l'esame
  • prestazioni ambulatoriali varie che siano prestate esclusivamente durante l'orario di lavoro ed esclusivamente presso le strutture pubbliche o istituti convenzionati

Modalità di richiesta:

    • avvertire il datore di lavoro e presentare documentazione idonea, nella quale venga indicato anche il tempo impiegato per la prestazione;

b)
Durata del permesso:
  • giornata intera
Il permesso può essere richiesto nei casi di:
  • esami clinici che si articolano in piu' fasi o riprese nell'ambito della stessa giornata (es.: radiografie dell'apparato digerente)
  • esami o preparazione agli stessi che risultino essere particolarmente debilitanti e/o temporaneamente invalidanti.

Modalità di richiesta:

    • avvertire il datore di lavoro e presentare documentazione idonea, da cui risulti l'impossibilita' di prestare attivita' lavorativa nell'arco dell'intera giornata.


PERMESSI PER DONAZIONE SANGUE E MIDOLLO OSSEO

A chi spetta:

  • ai dipendenti che donano gratuitamente almeno 250 grammi di sangue presso istituzioni riconosciute

Durata del permesso:
  • intera giornata in cui effettuano la donazione.

Trattamento economico:

  • normale retribuzione, compresa l'eventuale indennita' di turno e l'indennita' sostitutiva della mensa.

Modalità di richiesta:

  • avvertire il datore di lavoro e al  rientro in azienda, presentare la relativa documentazione (certificato rilasciato dal medico che ha effettuato il prelievo debitamente completato dallo stesso, anche nella parte relativa alla quantita' di sangue donato).

In attesa di un intervento legislativo in materia, viene riconosciuto (nel limite di una volta all'anno) analogo trattamento anche ai donatori di midollo osseo.



PERMESSI PER CURE TERMALI

Durata del permesso:

  • 5 giorni di permesso retribuito  per periodi di cura pari o superiori a 15 giorni 8per periodi  di cura inferiori, il permesso si riduce proporzionalmente

A chi spetta:
  • ai dipendenti inviati per cure termali tramite le strutture e gli istituti pubblici.

Modalità di richiesta:

  • presentare opportuna documentazione che attesti il trattamento