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Incontro con il Direttore generale del MiSE Stefano Firpo su StMicroelectronics e sul settore della Microelettronica

pubblicato 22 mag 2016, 21:42 da Collettivo FIM   [ aggiornato in data 23 mag 2016, 00:40 ]


Il 10 maggio si è svolto, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un incontro tra le
segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm, la direzione di StMicroelectronics rappresentata
dall'amministratore delegato Carmelo Papa e dal presidente Carlo Ferro, e Stefano Firpo,
Direttore generale del ministero dello sviluppo Economico per la politica industriale, la
competitività e le piccole e medie imprese.
L'incontro con il direttore generale era stato da noi sollecitato a partire da dicembre dell'anno
scorso, in quanto egli era stato l'interlocutore del governo Francese rispetto a
StMicroelectronics. Stefano Firpo, inoltre, occupandosi di politica industriale, è anche il
referente del tavolo sulla microelettronica, che non si riunisce ormai da più di un anno e
mezzo.
Le segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm, hanno approfittato dell'incontro per porre una serie
di domande rispetto al ruolo del governo italiano nel rilancio dell'azienda, nel sostegno al
settore e nell'eventuale passaggio delle azioni possedute dal ministero dell'economia al Fondo
Strategico Italiano.
Il dott. Firpo ha dichiarato che nei mesi scorsi, prima dell'annuncio della riorganizzazione del
gruppo del 27 gennaio, il governo ha partecipato a tavoli di interlocuzione internazionali nei
quali sono state portate le istanze di valenza industriale della società StMicroelectronics e della
sua strategicità. L'Italia è impegnata a sostenere aziende come St su alcuni investimenti in
ricerca e sviluppo e per garantire la presenza del manifatturiero in Italia. E' opinione del
direttore generale che si debba mantenere un equilibrio tra investimenti in ricerca e sviluppo e
nel manifatturiero. Il Governo ritiene che gli investimenti ad Agrate e Catania siano strategici
ed urgenti e sta anche pungolando l'azienda affinché acceleri la loro realizzazione. A tal fine si
stanno costruendo pacchetti di supporto. Per quanto riguarda la ricerca e sviluppo il governo
ha messo in campo la misura del credito d'imposta per la spesa incrementale che cerca di
avvantaggiare soprattutto la piccola e media impresa. E' evidente che questo non è sufficiente
per aziende come StM, per questo si pensa di rafforzare questa misura per adeguarle alle
caratteristiche delle imprese medio grandi al fine di attrarre investimenti. Sul passaggio delle
azioni al Fondo strategico Firpo ha confermato che su questo tema c'è una pausa e andrà
verificata l'evoluzione della situazione.
Sul rapporto con i francesi, il dott. Firpo, ritiene che gli investimenti debbano essere fatti in
maniera oculata dove serve. Anche l'aumento della capacità produttiva di Crolle potrebbe
creare, in assenza di un mercato pronto ad assorbire tutti i prodotti, uno squilibrio a livello
europeo.
Rispetto al tavolo sulla microelettronica Firpo ha dichiarato che il Mise, ha cercato di realizzare
quanto si era proposto durante gli incontri con l'Anie, la regioni e le OOSS. Dal suo punto di
vista era utile passare da una fase di ascolto ad una fase di realizzazione di linee guida. Fim
Fiom e Uilm hanno chiesto di dare evidenza al percorso perché ritengono sia importante
condividere con il sindacato, che ha spinto tanto per chiedere una politica industriale a
sostegno del settore, quanto è stato eventualmente realizzato.
Dopo Firpo ha preso la parola Carlo Ferro che ha confermato che con il governo c'è un dialogo
aperto. Grazie a questo rapporto si è trovata una soluzione alla problematica degli esuberi di
Micron, proprio ad un tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. In Italia nell'ultimo anno
l'occupazione è aumentata e sono aumentate le spese di ricerca e sviluppo. Quanto accaduto
in Francia ha riguardato un settore, quello dei set top box, che non era più all'avanguardia.
Abbiamo l'esigenza di valorizzare quello che si fa in Italia. Rispetto agli investimenti previsti
Ferro ha evidenziato che i contributi del Governo possono coprire circa il 12% delle spese,
quindi questi devono essere guidati dalla domanda. Il direttore ha quindi confermato quanto
già è stato dichiarato nell'incontro con l'azienda avuto il 15 aprile.
Alla fine dell'incontro Fim Fiom e Uilm hanno ribadito che c'è la necessità di riaprire il confronto
sull'integrativo. Su questo l'amministratore delegato Papa ha mantenuto la posizione già
espressa dall'azienda, ribadendo che saranno disponibili ad aprire una trattativa dopo che si
sarà trovata una soluzione alle vertenze legali in corso a Catania e successivamente alla
chiusura della trattativa sul CCNL.
Il direttore generale, su richiesta delle segreterie nazionali, ha convenuto che prima dell'estate
riunirà il tavolo sulla microelettronica per fornire un quadro degli interventi previsti per il
settore.
Fim, Fiom e Uilm ritengono positivo aver finalmente avuto la possibilità di incontrare il direttore
generale che ha chiarito alcuni retroscena della trattativa che si è svolta con il governo
francese prima della riorganizzazione del gruppo. Sarebbe stato opportuno avere prima questa
possibilità, auspichiamo che questo incontro sia il preludio di un rapporto più frequente con il
direttore generale al fine di monitorare la situazione di StMicroelectronics, che deve accelerare
sugli investimenti, e del settore.
Rimane invece totalmente negativa la posizione dell'azienda sull'integrativo. Nei prossimi giorni
verrà fissato un appuntamento con il coordinamento nazionale per decidere le prossime
iniziative da portare avanti per sbloccare la trattativa.

Fim,Fiom, Uilm nazionali