Malattia


INVIO DEL CERTIFICATO MEDICO E VISITE DI CONTROLLO
Avvertire l’azienda entro il primo giorno di assenza e inviare o consegnare il certificato (qualora non fosse possibile l’invio telematico da parte del medico curante) al datore di lavoro.
Lo stesso vale per la prosecuzione della malattia.

CAMBIO RESIDENZA
Qualora abbiate cambiato residenza, assicuratevi che i dati in possesso al medico curante e quelli riportati sul certificato, corrispondano al domicilio corretto.

CAMBIO DOMICILIO
A tal proposito, qualora nel corso della malattia, ci sia una variazione di domicilio, contattare il datore di lavoro, comunicando l’indirizzo presso cui essere reperibili.

VISITE DI CONTROLLO
Le visite possono essere effettuate fin dal primo giorno di malattia, quindi, qualora vi rechiate dal medico curante per la prescrizione del certificato nelle fasce di reperibilità di controllo (10.00-12.00 / 17.00-19.00) comunicatelo precauzionalmente al datore di lavoro e eventualmente fatevi rilasciare una documentazione dal vostro medico che attesti la vostra presenza nello studio.
Nel caso non possiate essere presenti nelle fasce di reperibilità per motivi inerenti la malattia (visite, accertamenti, prestazioni specialistiche…), gravi problemi familiari (ricoveri, decessi, infortunio…) o tutela dei propri interessi (convocazione autorità pubbliche, concorsi…), comunicatelo preventivamente all’azienda documentando successivamente.

MALATTIA DURANTE LE FERIE
La sospensione del periodo di ferie incombe in caso di ricovero ospedaliero (escluso pronto soccorso e day hospital) o malattie con prognosi superiori ai 7 giorni di calendario.

COMPORTO:CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO
Il calcolo viene effettuato a partire dall’ultimo evento morboso (malattia) andando a ritroso di 3 anni.
Entro i limiti sottoelencati si ha diritto alla conservazione del posto di lavoro:

Anzianità             Comporto breve           Comporto prolungato
Fino a 3 anni        183 giorni (6 mesi)          274 giorni (9 mesi)
Da 3 a 6 anni        274 giorni (9 mesi)         411 giorni (13.5 mesi)
Oltre i 6 anni         365 giorni (12mesi)        548 giorni (18 mesi)

Si ha accesso al comporto lungo in caso di:
Unica malattia nei 3 anni ininterrotta o interrotta da un’unica ripresa del lavoro per un periodo non superior a 61 giorni di calendario e che porta al superamento del comporto breve
Almeno 2 malattie nel triennio, ciascuna della durata di almeno 91 giorni di calendario
Prognosi di malattia, in corso al superamento del comporto breve, pari o superior a 91 giorni


IMPORTANTE!!! Al superamento di tali limiti il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuita, di norma continuativa, prolungabile fino ad un massimo di 24 mesi (dal 2003).
Dal '99 i lavoratori soggetti ad assenze causate da patologie gravi che necessitano terapie salvavita, potranno richiedere l'utilizzo frazionato di tale aspettativa.

In qualsiasi caso, l'aspettativa va richiesta prima della scadenza del comporto breve o prolungato e va ovviamente documentato il permanere dello stato di malattia.


TRATTAMENTO ECONOMICO

Anzianità                Retribuito al 100%            Retribuito al 80%

Fino a 3 anni            122 giorni (4 mesi)             Periodo restante
Da 3 a 6 anni            153 giorni (5 mesi)                        "
Oltre i 6 anni             214 giorni (7 mesi)                        "

Rispetto al passato…
  • sono aumentati i periodi retribuiti al 100% (mediamente di 2,3 mesi)
  • è stata aumentata la copertura economica del “periodo restante” del 30%, passando di fatto dal 50% al 80%.
  • Se trascorrono almeno 61 giorni dal precedente evento di malattia, il calcolo rispetto al trattamento economico del 100%, riparte dall’inizio.
  • Per i periodi di ricovero ospedaliero di durata superiore ai 10 giorni, il lavoratore ha diritto all’intera retribuzione per un periodo aggiuntivo fino ad un Massimo di 61 giorni di calendario.

MALATTIE BREVI (ossia gli eventi di malattia inferiori o uguali a 5 giorni)

*Il testo che segue si riferisce quindi ad eventi di “malattia breve”

Il meccanismo di penalizzazione previsto dal rinnovo contrattuale del ’94 è stato modificato.
La penalizzazione ha effetto sui primi 3 giorni di ogni evento di malattia (i cosiddetti “giorni di carenza” retribuiti dall’azienda):

Eventi                             Penalizzazione
Dal 1° al 3° evento         nessuna penalizzazione
4°evento                         giorni di carenza retribuiti al 66%
Dal 5° evento in poi        giorni di carenza retribuiti al 50%

Il conteggio degli eventi va fatto nell’anno solare di riferimento (1 Gennaio – 31 Dicembre) e riparte da zero al termine di ogni anno.

Dal computo sono ecluse le malattie brevi dovute a:

  • ricoveri ospedalieri
  • day hospital
  • morbo di crohn (con invalidità al 46%)
  • diabete (con invalidità al 46%)
  • emodialisi, morbo di Cooley, neoplasie, epatite B e C, gravi malattie cardiocircolatorie, sclerosis multipla e  trattamenti terapeutici connessi alle patologie citate presso enti certificati
  • malattie legate alla gravidanza