Part-time









Novita normative
"(SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DELLE MANSIONI, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N. 183)
Il lavoratore può chiedere, per una sola volta,la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale (PART-TIME) per un periodo corrispondente al congedo parentale, con una riduzione d’orario non superiore al 50 per cento dell'orario di lavoro. "
Il decreto in commento ha introdotto una nuova fattispecie di diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale: il lavoratore può, infatti, richiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale od entro i limiti del congedo residuo, la trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale, con una riduzione di orario non superiore al 50%.
Qualora il lavoratore eserciti tale facoltà, rinunciando al proprio periodo di congedo parentale, il datore di lavoro deve dar seguito alla trasformazione richiesta entro quindici giorni.


!!! IMPORTANTE !!!
1. Patologie oncologiche
a) I lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica Asl territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale.

b) In caso di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti riguardanti il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrice, ovvero in caso di lavoratore che assiste una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, disabile in situazione di gravità (art. 3, comma 3, L. 104/1992), che abbia necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, è riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

2. Figli
Il lavoratore o lavoratrice con figlio convivente di età non superiore agli anni tredici o disabile in base all’art. 3 della L. 104/1992, senza limiti di età e includendo letteralmente anche colui che convive con figlio disabile non in situazione di gravità, in caso di richiesta, hanno una priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.




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8 set 2015, 23:50
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20 gen 2015, 00:16